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Festisei è una piccola frazione del comune di Pedavena, in provincia di Belluno. Essa è situata a nord del centro cittadino, lungo le pendici del Col Melon. Vi si accede infatti tramite la strada statale che conduce al Passo Croce d'Aune, oppure tramite la strada comunale che collega Facen a Festisei, passando per la frazione di Palazzina. L'attività principale che si svolge sul territorio di Festisei è di tipo agricolo. La località è, infatti, circondata da campi da coltivazione, prevalentemente mais. Non sono presenti industrie ma, alternativamente, diverse cascine producono (o producevano) prodotti alimentari quali latte, carne (bovina, ovina) e derivati dalla ovicoltura. Festisei conta qualche decina di abitanti, frazionati in due nuclei, distanti circa due centinaia di metri. Un nucleo residente sulla strada che si dirama tra Facen e Pedavena, l'altro sulla strada per Croce d'Aune. Su quest'ultimo si può trovare l'oratorio (e annessa Cappella) di Festisei. Alcune immagini delle Vette Feltrine e della Valle di Feltre riprese dal Bel Vedere di Via Palazzina e dalle Casère dei Bosch. I CASTELLI I castelli pedavenesi nel medioevo erano parecchi. Come del resto molti erano quelli di tutto il Feltrino prima del provvedimento della Serenissima Repubblica adottato nel 1421 e volto alla loro distruzione. Il castello di Tornaol è certamente il più noto, ma altre fortificazioni vi erano a Facen, Norcen, Carpen, Travagola e al Bojon. Anche ad Altor sui costoni del M. Avena con ogni probabilità vi erano delle costruzioni munite difensivamente. (Tiziana Tonion in data 06/10/2006) La particolare bellezza di questi luoghi ha spinto nobili e ricche famiglie feltrine ad erigere qui le proprie residenze estive, case padronali e ville sontuose, nelle quali tra il ‘600 e il ‘700 si svolse una intensa vita mondana e culturale, che oltre alla nobiltà locale attrasse anche quella veneta. Fra tutte spicca per le forme grandiose Villa Pasole sorta sulle rovine di un antico castello: fu sede dell’Accademia degli Erranti, un cenacolo di intellettuali ed artisti che si ritrovavano nei saloni e nel parco-giardino a disputare di lettere e filosofia. Numerose altre ville, anche se di tono minore, sono sparse sui colli limitrofi: Villa Facén-Orum (già dei nobili Scalabrini, poi Rossi), Villa Marsiai (oggi sede della Comunità San Francesco) Villa Banchieri, tutte nella frazione di Facen; Villa Vecelio a Norcen, la più antica risalente al XV sec., oggi canonica, Villa Lusa a Murle e Villa Crico, la più recente in perfetto stile neoclassico in località Sega. Durante il Medioevo furono costruiti nel territorio castelli e fortezze per resistere alle frequenti incursioni barbariche e alle feroci lotte intestine fra casati. Dopo il 1420 la Repubblica di Venezia ne dispose la demolizione, temendo che potessero diventare luoghi di sedizione. Sulle loro rovine sorsero per lo più edifici di culto, giovandosi della posizione elevata: così è avvenuto per i castelli di Tornaolo, divenuto Chiesa Arcipretale, per quelli di Facen, Norcen e Travagola, quest’ultimo oggi Santuario intitolato alla Madonna del Caravaggio. Al suo interno è conservata la famosa pala d’altare del pittore bellunese Francesco Frigimelica, La trasfigurazione di Cristo fra Elia e Mosé. Numerose, peraltro, sono le chiesette sparse nelle frazioni, alcune molto suggestive, quali la Chiesa di S. Valentino a Festisei e la Chiesa di Murle, che conserva un’importante pala del feltrino Pietro Marescalchi. Significativi sono anche quei manufatti creati dalla religiosità popolare, quali edicole e capitelli disseminati nel territorio, agli incroci, lungo le strade e i sentieri di montagna.
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