al Vòlto  vinai veneziani dal 1936
il Sotoportego del Vòlto 
 in un dipinto                 
 di G. Carbon

Il 26 agosto del 1936, in calle del Vòlto, una stradina al centro di Venezia, Luigi Carbon e il padre Leone inaugurarono la bottiglieria "da Gigi, al '99". Da subito Luigi curò meticolosamente i vini alla mescita, anche se si trattava quasi esclusivamente di vini sfusi. Per qualche anno il locale riscosse un notevole successo, dato che i veneziani avevano buon fiuto per i vini di qualità, ma, purtroppo, la guerra del '40 mise in ginocchio tutte le attività creando enormi difficoltà sia riguardo all' approvvigionamento degli alimenti sia per le ridottissime disponibilità economiche di coloro che gestivano una attività commerciale, e dei consumatori. Al termine del conflitto avvenne una notevole ripresa economica che incrementò i consumi, particolarmente quelli voluttuari. Verso la fine degli anni '40 Luigi si ammalò e dovette cedere la gestione del locale alla moglie e al figlio Giancarlo. Questi comprese subito che gli anni erano maturi per dare una svolta al locale, cambiando la denominazione in "enoteca al Vòlto", termine assolutamente incomprensibile ai più, e dando la priorità ai vini di ottima qualità e rigorosamente in bottiglia, arrivando a stappare e servire contemporaneamente fino a 120 vini diversi.
Nel 1955 Giancarlo si sposa e con la moglie Wilma, durante le ferie, va alla ricerca dei vini più prestigiosi direttamente dai produttori, ampliando notevolmente la "Carta dei Vini". In cantina trovano posto i grandi crus francesi, i vini del Reno, dell' Alsazia, i Porto, i Madeira, senza trascurare l' acquisizione delle antiche riserve acquistate direttamente dai più qualificati produttori. Intanto l' enoteca diviene sempre più famosa anche grazie ai numerosi articoli che appaiono su tutti i più importanti giornali e riviste internazionali. Le personalità della cultura, dello spettacolo e dell' arte di passaggio a Venezia non mancano di visitare il locale del quale divengono amici fedeli. In questo periodo Giancarlo si avvale dell' aiuto di due esperti collaboratori: Sergio Bagarotto e Giancarlo Mersini e, dal 1986, entra in azienda il figlio Ettore.
Nel novembre del 1988 Ettore e Giancarlo decidono di trasferire l' attività e tutta la collezione di vini e distillati di antiquariato  a Spinea, città confinante con il comune di Venezia.
Da allora ai grandi vini e distillati sono stati aggiunti molti alimenti di ottima qualità quali salse, sughi e ragù di selvaggina, pasta arigianale e raffinati olii extra vergine di oliva, alimenti di produzione biologica, dolceria di élite, il più completo assortimento di tè e infusi di fiori e frutta e tutto ciò che possa suscitare l' interesse del più raffinato gourmet.
Attualmente Ettore è il titolare dell' enoteca, mentre Giancarlo gestisce e cura la Mostra dei Vini e Distillati di Antiquariato.   

 

I PERSONAGGI DI FAMA AMICI DELL' ENOTECA

Attori e personaggi dello spettacolo: Peter O' Toole, Sergio Tofano, Paolo Poli, Gastone Moschin, Lino Toffolo, Laura Betti, Enzo Tortora Silvan, Mario Valgoi, ecc. 
I grandi Musicisti:
Eliahu Imball, Giuseppe Sinopoli, Luigi Nono, Gian Francesco Malipiero, Bruno Maderna, Gerhard Schmidt Gaden, Sante Zanon, Ettore Gracis, Bruno Lauzi, Gianni Ravera, Patty Pravo, Tino Beschi, ecc.   
Scrittori e Critici d' arte: Giovanni Comisso, Luigi Veronelli, Giuseppe Maffioli, Hiroshi Kojitani, Cyril Ray, Mario Messinis, Bruno Tosi, Nantas Salvalaggio, Carlo Della Corte, Mario Stefani, Marco Redolfi, Romeo Martinez, Giuseppe Mazzariol, ecc.     
I grandi Fotografi: Paolo Monti, Gianni Berengo Gardin, Giuseppe Bruno, Fulvio Roiter, Giorgio Giacobbi, Carlo Mantovani, Tony Armstron Jones (Lord Snodow), "Gigi" Bacci, Carlo Trois,     Ferruccio Leiss. ecc.                                                                                                   Pittori e Grafici: Hugo Pratt, Sergio Tofano, Guido Fuga, Varagnolo, Fioravante Seibezzi, Neno Mori, Eugenio Da Venezia, Argentieri, Dalla Zorza, Carlo e Giuseppe Cherubini, Emilio Vedova, Giuseppe Goia, Virgilio Guidi, Giuseppe Santomaso, Antonio Lucarda, Vittorio Basaglia, Jürg Parli, Miro Romagna, Geoffrey Humphries, lo scultore Arturo Martini, l'architetto Carlo Scarpa, ecc.      
I miti del Vino e della Ristorazione: Arrigo Cipriani, Jacopo Biondi Santi, il Barone Ricasoli, Guntrum, Il Marchese Antinori, Angelo Gaia, Dino Boscarato, ecc...           
ancora: il filosofo Massimo Cacciari, Messegué, Gianni De Michelis, il Senatore Premoli, ecc.

GIORNALI e RIVISTE che si sono occupate
dell' enoteca:

The Wine Spectator, New York Time, Gault & Millau, Style, la Stampa, Capital, l' Espresso, Diversion Magazine, Tastevin, Leichte Kuche, Gente Viaggi, the Wine Kingdom (Tokyo), Tutto Turismo, La mia Cantina, Shaker Club, Venezia Notte, Il Gazzettino, Frommer Pasmantier, Novella 2000, Dollarwise Hall, I Ristoranti di Veronelli, Enoteche Venete, Enoteche d' Italia, Nuova Venezia, Corto sconto, Guide Delta Flammarion, Venetie van A tot Z, Itinerari della Gola, I Cento Bar, Locali Storici in Vetrina, Bar Giornale, Gourmet Club il Sommelier,  Osterie
d' Italia, Guida al Vino quotidiano, l' Etichetta,
Il Campiello sommerso, continua....

Qualche accenno di storia sulla famiglia Carbon
Albero genealogico della famiglia Carbon

Sotoportego e calle del Vòlto come erano prima dei restauri e delle ristrutturazioni dello stabile.
Immagine notturna della Corte a fianco dell' enoteca di Venezia.
(a fianco) Corte delle Pantegane. Deposito esterno di bottiglie e damigiane vuote dell' enoteca. Anticamente questa corticella era una stretta calle aperta al passaggio. Da antichi documenti risulta che Galileo Galilei passasse quotidianamente per questa calle durante il suo soggiorno a Venezia.
(sotto) L' enoteca "al Vòlto" in Calle Cavalli.  (foto Rommel e Senatore)
 
Alcune pagine dal libro delle dediche all' enoteca.
Cartolina del Gruppo
"Toto e i Tati"
di Toto Cutugno inviata
all' enoteca nel 1964.
Cinque generazioni della famiglia Carbon
          
          Ettore Carbon 1964

Giancarlo Carbon 1931

              Giorgio Carbon 1932-1970

Luigi Carbon 1899-1950

               Leone Carbon 1872-1937

Claude Emm. Carbon des Flins des      Oliviers  1757-1806

         Francois Joseph Carbon   1751-1801

    Alexandre Carbon de Castel-Jaloux    1604 - ?

            
               GUASCOGNA

Sainte-Christie  Le village apparait dans les textes, dès le 11ème siècle. En 1276, un acte de donation de terre et seigneurie de SAINTE CHRISTIE en Corrensaguet, Comté de FESENZAGUET est consenti par le Comte"d'Armaignac".                

C' est vers le 13ème siècle que le village fortifié fut restructuré en "Castrum Populatum" et de nos jours, une ancienne tour-porte au nord, en témoigne encore.                                                                                                                                                    CASTELJALOUX, rattaché en 1824, devient annexe de la Paroisse de SAINTE CHRISTIE. Son château, petit manoir du début 14ème siecle, a été la résidence de Bertrand de BIRAN dont l' un des fils, ALEXANDRE CARBON de CASTELGELOUS, remarqué pour ses états de service, sera nommé capitaine de la Compagnie des Gardes du ROI LOUIS XIII et deviendra la providence de tous les jeunes gascons qui montèrent à PARIS.                                                                                 

Il a été immortalisé par EDMOND ROSTAND.

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